GASPAR VAN WITTEL, detto VANVITELLI (Amersfoort, 1652/53 - Roma, 1736)

Questa magnifica e ben conservata tela di Gaspar Van Wittel è una delle piu’ incisive e accurate vedute di Piazza Navona oggi conosciute. Originariamente stadio dell’imperatore Domiziano (51-96 d.C.), la piazza divenne epicentro della vita cittadina a partire dal 1477, ospitando - come descritto nel presente dipinto - mercati giornalieri, pubbliche celebrazioni e naumachie.

La critica ha stabilito la presenza di nove versioni autografe raffiguranti Piazza Navona (G. Briganti, 1996, nos. 36-44), tra le quali si vogliono ricordare la prima edizione, una tempera datata 1688 eseguita su commissione del Principe Lorenzo Colonna (1637-1689), e l’ultima,  un olio su tela datato 1721 (Collezione Privata, Praga). Accanto alle opere finite merita menzione un disegno preparatorio eseguito a penna, inchiostro e acquerello su carta quadrettata, attualmente conservato nella Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele a Roma (op. cit., D312). La tela qui presentata - di rara qualità e raffinatezza - ritrae con grande accuratezza e fedeltà un elevato numero di dettagli della particolare conformazione architettonica della piazza così come delle scene quotidiane in essa ospitate, utilizzando una materia pittorica cristallina e una gamma cromatica luminosa. 

Roma, Piazza Navona con Palazzo Pamphilj e le chiese di Sant’Agnese in Agone e San Giacomo degli Spagnoli

Olio su tela, cm 60 x 108


Perizie
Federico Zeri, 8 Aprile 1996; 
Giancarlo Sestrieri, 8 Aprile 1997.