HENDRICK TER BRUGGHEN e bottega (Deventer 1588 - 1629 Utrecht)

L’opera in esame è assegnabile alla mano dell’artista olandese Hendrick ter Brugghen, allievo del pittore manierista Abraham Bloemaert di Utrecht e presente a Roma tra il 1604 e il 1614; durante il soggiorno italiano entrò in contatto con Caravaggio, Orazio Gentileschi e Carlo Saraceni, apprendendo una fondamentale lezione sul trattamento luministico e il taglio compositivo. 

La tavola raffigurante il Marte dormient del Museo di Utrecht, opera indubitabile di Hendrick ter Brugghen, servì da riferimento per ben due versioni di bottega (W13, W14) e tre copie coeve (R57, R58, R59), tutte pubblicate e analizzate nella fondamentale monografia sul pittore (L.J. Slatkes, W. Frenits, 2007).  La recente revisione attributiva di Franits - che in questo caso ha potuto effettuare un’osservazione diretta dell’opera in esame - ha restituito la tela alla parziale paternità del maestro. Lo studioso ha infatti sottolineato la straordinaria qualità pittorica dell’elemento più saliente del dipinto - la figura e in particolare il volto - assegnando alla fattura della bottega l’armatura, i calzoni alla zuava e il tamburo.

L’eccellente qualità della versione Lampronti emerge con ulteriore evidenza dal confronto con la seconda versione su tela, cosiddetta versione Speelman (W14), di cui gli stessi Slatke e Franits indicano le forti debolezze pittoriche e l’approssimazione nella resa dei dettagli.

Marte dormiente

Olio su tela, cm. 116 x 85,5


Perizia
Prof. Wayne Franits, marzo 2014

Provenienza
The Independent Gallery, Londra;
Londra, Pall Mall Studios, 1922;
Collezione privata inglese;
Sotheby’s, New York, Gennaio 1988, lotto 213.

Bibliografia
The Burlington Magazine 40, Aprile 1922;
B. Nicolson, Hendrick ter Brugghen, Londra 1985, pp. 75-76, 102, cat. n. A42, tav. 41a;
E. de Jong, De Slapende Mars van Dendrick ter Brugghen, Utrecht 1980, p. 29, nota 16;
L.J. Slatkes, W. Franits, The painting of Hendrick ter Brugghen 1588 - 129. Catalogue Raisonné, 2007, p. 147, W13, tav. 43a.