MONOGRAMMIST R.G. (Attivo a Roma nella metà della seconda decade del XVII secolo)

Il presente dipinto apparve per la prima volta nel mercato antiquario con l’attribuzione a un noto ma misterioso seguace di Caravaggio, conosciuto con il nome di “Cecco del Caravaggio”. Intorno a questo nome si è sviluppato un primo nucleo di opere notevolmente accresciuto dagli studi di Gianni Papi che, provando a delinearne la personalità pittorica, ha individuato un corpus piuttosto coevo e identificato l’autore come il Monogrammista RG da un monogramma presente ne “Il suonatore di chitarra”, della Cassa di Risparmio di Genova e Imperia (Papi, 1991, pp. 39-50; Idem, 1996, pp. 97-107; Idem, 2001, pp. 41-42; Idem, 2005, pp. 17-27).

Da un punto di vista stilistico e compositivo sono presenti notevoli similitudini tra “Il suonatore di chitarra” e l’opera in oggetto; la decisa qualità scultorea dei personaggi, una forte specificità nelle fisionomie e nella gestualità, l’utilizzo di un chiaroscuro duro, quasi metallico, e più in generale un crudo realismo.

Nell’opera in collezione Lampronti la luce fredda produce luccichii metallici e l’impostazione dei personaggi è volumetrica e tagliente, mentre la conduzione pittorica appare secca ed incisiva, tutti elementi che riconducono l’opera al milieu dei seguaci francesi di Caravaggio operanti a  Roma: Valentin de Boulogne, Nicolas Regnier e Nicolas Tournier.

Si fa inoltre presente che Don Victor Franco de Baux ha identificato il blasone sul pettorale del soldato al centro come l’arma della famiglia siciliana degli Acugna, appartenente al nobile casato di Acûna di Leon, discendenti dal re don Fruela II di Leon (cfr. Around 1610…, p. 72). 

Incoronazione di spine

Olio su tela, cm 142.6 x 196.5


Provenienza
Collezione del Marchese Acugna, Sicilia;
Collezione privata, New York;
Matthiesen Fine Art, London;
Collezione privata

Bibliografia
Around 1610: The Onset of the Baroque, catalogo della mostra (Matthiesen Fine Art, London), London 1985, pp. 70-72, n. 19;
G. Papi, Il monogrammista R.G. e un indizio per Terbrugghen in Italia, in “Paragone”, 5-6-7/551-553-555, 1996, p. 98, tavola 75;
Idem, Cecco del Caravaggio, Soncino, 2001, pp. 41-42 e p. 100, tav. XLIV;
Idem, Aggiornamenti nelle Collezioni d'Arte Carige: il monogrammista RG e il suonatore che accorda la chitarra, in “La Casana”, 44, 2002, pp. 32-33;
Idem, Il genio degli anonimi: maestri caravaggeschi a Roma e a Napoli, Milano 2005, p. 17.