LUCA FORTE (Napoli, 1615 - ante 1670)

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Il tema della ghirlanda di frutti non è raro nella produzione matura di Luca Forte. Mina Gregori[1] si è soffermata sul tema della ghirlanda di fiori, e poi di frutti, che ebbe una particolare fortuna nel corso del Seicento, ispirata da riferimenti classici e rinascimentali. Jan Bruegel dei Velluti – come ricordato dalla Gregori – nel 1698, avendo quale committente il cardinal Federico Borromeo, utilizza una ghirlanda di fiori “come mistico contorno all’immagine della Madonna”. Da lì l’iconografia si diffonde nelle Fiandre, in Spagna e in Italia, perdendo anche la funzione originaria di cornice.

Luca Forte costruisce il dipinto in esame secondo i modi stilistici della sua piena maturità artistica, per la qualità della luce e la condotta corposamente naturalistica della pennellata che modella i volumi e le superfici dei frutti, e dei piccoli animali. In particolare il riferimento più stringente è con la Ghirlanda di frutti della Pinacoteca di Bologna e con quella attribuita sempre dalla Gregori di collezione privata e presentata a Monaco nel 2003[2].

[Estratto da una scheda di Angela Tecce]

 

[1] Gregori, 1996, p.176.

[2] Tecce , in Monaco-Firenze 2003, p. 245.

Ghirlanda di frutti

Olio su tela, cm 170.4 x 119.4


Bibliografia
A. Tecce, in Ritorno al Barocco. Da Caravaggio a Vanvitelli, catalogo della mostra a cura di Nicola Spinosa, Napoli 2009, pp. 366-7, n. 1.212.

Esposizioni
Napoli, 12 dicembre 2009 - 11 Aprile 2010, Ritorno al Barocco. Da Caravaggio a Vanvitelli, n. 1.212.