FILIPPO PALIZZI (Vasto, 1818 - Napoli, 1899)

I fratelli abruzzesi Giuseppe, Filippo, Nicola e Francesco ricoprirono un posto di prim'ordine nel campo artistico del proprio tempo. Filippo si allontanò presto dai confini provinciali della nativa Vasto per stabilirsi a Napoli a partire dal 1832. Nella città partenopea entrò nel vivo delle problematiche artistiche d'avanguardia, nate sulla scia del gusto paesaggistico olandese degli artisti nordici, di cui la città era meta principale, e delle idee della scuola di Barbizon portate avanti da Théodore Rousseau che si basavano sul lavoro a contatto diretto con la natura, superandone la visione idealizzata.

Il solare dipinto che qui si presenta tratteggia al meglio la vena poetica di Filippo rivolta allo studio della luce ripresa dal vero in grandi ambientazioni naturali.   Il paesaggio, intriso di un caldo luminismo biondo, ricco delle vibrazioni che si creano all'aria aperta, assume un ruolo da protagonista nella sua ampiezza che slarga all'orizzonte nella serena distesa d'acqua della baia e nelle colline azzurrate retrostanti, partendo dalle foglie d'erba, i cespugli e i fiori minuziosamente dipinti in primo piano. Dominano questo tiepido paesaggio del sud le silhouettes dei due cani raffigurati con intenso realismo, in tensione e palpitanti di vita, mentre puntano una quaglia. Vi si osserva la particolare attenzione rivolta dall'artista al rapporto tra gli animali e la natura.

Pointer e setter che puntano una quaglia

Olio su tela, cm 115 x 186


Provenienza
Roma, Collezione Palmieri.

Bibliografia
P. Ricci, I fratelli Palizzi: Filippo, Giuseppe, Nicola, Francesco Paolo, Busto Arsizio, 1960, in I grandi pittori italiani dell'Ottocento, 2;
Mostra di Filippo Palizzi e Domenico Morelli, Napoli, 1961;
G. di Matteo e C. Savastano (a cura di), S. Filippo - Giuseppe - Nicola - Francesco Paolo Palizzi del Vasto, Atto di Teramo, 1999.