MAESTRO CARAVAGGESCO (II decennio XVII secolo)

L’anonimo artista a cui va riferita quest’opera può essere situato con una certa sicurezza entro il bacino culturale lucchese della prima metà del XVII secolo, un contesto di minor rilevanza rispetto ai vicini centri di Genova e Firenze, ma non privo di personalità interessanti tra cui va annoverato l’anonimo autore di questa tela

Il soggetto richiami apertamente il Ragazzo morso da un ramarro di Caravaggio (National Gallery, Londra). La presenza del granchio al posto del ramarro, tuttavia, sembra lasciar credere che il pittore conoscesse il disegno Adrubale morso da un granchio di Sofonisba Anguissola (Museo di Capodimonte, Napoli) che la critica sembra ritenere la fonte della tela caravaggesca.

Da un punto di vista stilistico si vogliono sottolineare l’utilizzo della tipica luce tagliente caravaggesca, qui impiegata nella sua declinazione più nordica – come indicano i forti effetti contrastati – e la resa aspra dell’emozione, contratta in una smorfia di dolore priva di qualsiasi idealizzazione. Sembra quindi lecito collocare il nostro anonimo autore nella frangia del naturalismo lucchese e, in forma della sintesi già matura tra modello caravaggesco e cultura nordica, datarne l’operato agli anni ’20 del XVII secolo.

Giovane morso da un granchio
Olio su tela, cm 66 x 51


Provenienza
Collezione privata

Bibliografia comparativa
La pittura a Lucca nel primo Seicento, catalogo della mostra a cura di P. Giusti, Lucca 1994