BERNARDO BELLOTTO (Venezia, 1722 - Dresda, 1780)

La veduta rappresenta due monumenti simbolo della grandezza della Roma antica. Papa Benedetto XIV (1740-58) consacrò il colosseo ai martiri cristiani che vi erano stati sacrificati, assecondando un culto già diffuso tra il popolo, al quale alludono le tre croci che si osservano nel dipinto. L’arco di Costantino fu fatto erigere dal Senato per commemorare la celebre vittoria di Ponte Milvio (312 d.C.), vinta dall’imperatore contro Massenzio.

L’opera è una delle tante vedute giovanili del Bellotto in passato attribuite dalla critica al maestro Canaletto e rientra nel consistente gruppo di quadri a soggetto romano dipinti dall’artista a seguito della sua visita nella capitale risalente al 1742, quando aveva vent’anni.   È noto come il Bellotto si servisse ampiamente dei disegni dello zio per le sue vedute. Nonostante la sosta a Roma, infatti, per un gran numero di tele ove figura la città, dipinte negli anni dei suoi esordi, si appoggiò agli schizzi giovanili del Canaletto, ora al British Museum. In questo significativo dipinto la forte personalità bellottiana emerge in tutta evidenza, come sempre accade nei suoi lavori, anche i più giovanili. Alla sua particolare visione pittorica si devono, infatti, i colori freddi, l’intonazione basata sulle dominanti dei marroni e dei verdi, l’atmosfera malinconica e l’insistenza sui contorni e sulla resa esatta dei particolari architettonici.

Capriccio architettonico
Olio su tela, cm 115 x 107.5


Provenienza
Birkedal, Seekonk, Massachusetts;
T. Gilbert Brouillette, Falmouth, Massachusetts;
Alicia Corchenuk de Buenfil, Città del Messico;
Steven Juvenis and Firestone and Parson, U.S.A.;
Asta anonimo [The Property of a Gentleman]; Christie's, Londra, 26 novembre 1976, lot 67, Giovanni Antonio Canal, Il Canaletto.

Mostre
Gorizia, Palazzo della Torre, Le Meraviglie di Venezia, Dipinti del ‘700 in collezioni private, 14 marzo – 27 luglio 2008;
Foligno, Palazzo Trinci, Giuseppe Piermarini tra barocco e neoclassico. Roma Napoli Caserta e Foligno, 5 giugno – 2 ottobre 2010.

Bibliografia
Bernardo Bellotto, 1722-1780, catalogo della mostra a cura di Bożena A. Kowalczyk e M. da Cortà Fumei, Venezia 2001, p. 114, nota n. 9 e p. 136;
D. Succi, in Le meraviglie di Venezia. Dipinti del ‘700 in collezioni private, catalogo della mostra a cura di D. Succi e A. Delneri, Gorizia 14 marzo – 27 luglio 2008, Venezia 2008, p. 264, cat. 92.
C. Lollobrigida, in Giuseppe Piermarini tra barocco e neoclassico. Roma Napoli Caserta e Foligno, catalogo della mostra a cura di Marcello Fagiolo e Marisa Tabarrini, Foligno, 5 giugno – 2 ottobre 2010, Perugia 2010, pp. 300-301, cat. B2.22.